Caritas - Carpi rinasce

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"La comunità dei territori colpiti dal sisma ha assoluta necessità di ritrovare se stessa, di ricompattarsi, di sapersi e sentirsi amata, salvata, attraverso la vicinanza fisica e concreta della grande famiglia ecclesiale. É questo un grande cantiere di comunione. La carità é appunto comunione; tutto quello che non rientra nel suo alveo non merita d'essere considerato autentica carità.
Anche la nostra solidarietà, se non ha la comunione, non costruisce niente".

F. Soddu, "Italia Caritas", Luglio 2012









Fin dai primi giorni dopo il sisma le Caritas parrocchiali si sono impegnate a provvedere ai bisogni materiali delle persone sui territori colpiti. In alcune parrocchie sono state allestite tendopoli spontanee.
Caritas Italiana si è immediatamente attivata per sostenere le Diocesi danneggiate, attivandosi per realizzare dei centri di comunità, strutture prefabbricate che saranno attribuite ad alcune parrocchie particolarmente danneggiate, per consentire di riprendere la vita pastorale.
Le otto zone pastorali in cui è suddivisa la Diocesi di Carpi sono state poi affidate a delle delegazioni Caritas regionali che hanno già iniziato i contatti con le comunità da sostenere.
Da agosto il centro di coordinamento nazionale di Caritas per l'emergenza terremoto si è stabilito a Mirandola presso due strutture nel campo parrocchiale di via Posta.


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