Cattedrale - Carpi rinasce

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Cattedrale

Le Parrocchie
 

Parrocchia della Cattedrale "Santa Maria Assunta"
in Carpi


Parroco: Bottecchi don Rino      
Contatti:  cell. 335 5618641
Indirizzo: Via Loschi, 5
41012 Carpi (MO)
Abitanti: 3.670
Dettagli -->

Situazione delle strutture

1) Chiesa: cattedrale gravemente danneggiata nella cupola, nella facciata, muro portante spostato
2) Casa canonica: inagibilità indotta dalla cupola  
3) Oratorio/altro: inagibilità indotta dalla cupola  


I danni
Durante il terremoto del 20 e 29 maggio il Duomo, pur mantenendo la sua integrità complessiva, ha subito una serie di danni che ne hanno causato l'inagibilità e hanno portato alla chiusura di un intero isolato del centro storico di Carpi. I danni più gravi si manifestano sulla facciata e la cupola.
La facciata ha subito uno scuotimento con un movimento verso l'esterno che ha provocato lesioni orizzontali, ben visibili, alle paraste e al timpano. Il 29 maggio si è staccata la croce sommitale che, pur essendo vincolata con un cavo di acciaio alla sottostante parete, è caduta sul retro della facciata. L'urto ha comportato una rottura della croce che è precipitata sul tetto in legno, sfondando questo e la sottostante volta in laterizio, in prossimità del portone d'ingresso.
Il movimento ondulatorio sulla facciata ha inoltre comportato l'espulsione di parte della muratura nei due contrafforti sulla controfacciata. Inoltre si ricorda il crollo dei quattro ornamenti sferici della facciata, che hanno comportato la rottura di altre due porzioni di tetto.
La cupola è l'elemento più danneggiato sia in termini di pericolosità sia in termini di entità. Oggetto di un precedente consolidamento strutturale (incatenamento interno a livello di appoggio della volta interna), lo scuotimento del sisma ha provocato la rottura del punto di minor resistenza (in prossimità del finestrone posto a sud-est: crollo architrave e muro sottostante), dove sono presenti anche due lesioni a taglio a X. Si è verificata inoltre l'espulsione della muratura posta sopra la volta interna, accompagnata da una lesione verticale.
Le navate laterali presentano una serie di lesioni da distacco dovute al movimento est-ovest del fabbricato, che si sono verificate in corrispondenza dell'arco di collegamento tra le volte della navata centrale e quelle laterali.

Messa in sicurezza
L'intervento sulla Cattedrale prevede più fasi. Attualmente si sta provvedendo alla messa in sicurezza della cupola e della facciata per evitare ulteriori crolli e infiltrazioni di acqua piovana all'interno del Duomo. Tali opere risultano particolarmente complesse per la difficoltà di raggiungere la cupola centrale, che poi sarà sottoposta ad una preventiva cerchiatura su più livelli, sia sull'esterno che sull'interno, con il ripristino delle murature distrutte.
Si provvederà anche alla messa in sicurezza della facciata e delle zone di tetto lesionate dal crollo dei decori, attraverso la realizzazione di una copertura provvisoria delle porzioni mancanti.
L'intervento per la sola messa in sicurezza può essere stimato nell'ordine dei 500.000 euro, cui vanno aggiunte le spese tecniche, l'Iva e i contributi di legge.
Il progetto è a cura dell'ingegner Marco Soglia; le opere di messa in sicurezza sono state appaltate alla ditta Cmb di Carpi, responsabile della sicurezza è la ditta Enerplan di Carpi.


Attività prevalenti della parrocchia prima del sisma
Presenti numerosi gruppi Agesci e Azione cattolica, con le varie articolazioni per bambini, ragazzi e adulti, presente un gruppo sposi e un gruppo Caritas con centro d’ascolto e erogazione generi alimentari. Adiacente la Cattedrale, vi è la Sala Duomo, sala cittadina per eventi, seminari e momenti di formazione.

Note: dentro il territorio della parrocchia della Cattedrale sono presenti alcune realtà molto significative per il contesto diocesano. In particolare:

Oratorio cittadino Eden
Istituto Paritario Sacro Cuore
L’istituto, che ha una lunga storia nella città e ha avuto varie sedi, ha trovato nuova sistemazione in oratorio dal 1998 e dal 2001 è amministrato direttamente dalla Fondazione Aceg, ente che gestisce il complesso dell'Oratorio cittadino Eden. Attualmente la scuola è composta da due sezioni al nido primavera, 4 sezioni alla scuola d’infanzia, 10 classi alla scuola primaria e 3 alla secondaria di primo grado. 408 alunni iscritti, 48 insegnanti, 6 operatori non docenti.

Centro educativo Hip-Hop: il Centro educativo Hip Hop è rivolto a tutti i ragazzi/e delle scuole secondarie di primo grado di Carpi, con particolare attenzione a coloro che vivono un disagio socio-familiare più o meno grave, in difficoltà nel relazionarsi, nell’integrarsi con i coetanei e nel lavoro scolastico. Da quest’anno il centro si è aperto anche all’accoglienza di bambini della scuola primaria dedicando loro uno spazio specifico.

Campo gioco estivo:
nel periodo estivo per 8 settimane si svolge il Campo Gioco Eden per bimbi delle elementari e ragazzi delle scuole medie; un modo per vivere intensamente la vita oratoriana in un tempo libero dagli impegni scolastici.

Centro educativo Hip-Hop Up-Prendo:
il Centro educativo Hip-Hop Up-Prendo, si rivolge a bambini e ragazzi che presentino Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) che comprendono: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia. Il centro assicura un supporto didattico e educativo ai ragazzi con Dsa anche attraverso l’impiego di tecnologie e metodologie didattiche adeguate e specifiche.

Attività sportiva organizzata:
Associazione Sportiva Dilettantistica Carpine.

Attività musicale:
i ragazzi più grandi (i cosiddetti "musicai") si organizzano a turni per la gestione della sala prove stessa. Gli educatori incontrano spesso questi ragazzi e, attraverso la sala prove, li aiutano a divertirsi offrendo anche agli altri il proprio servizio. È nata inoltre una scuola di musica. Una trentina gli allievi.

Casa Madre della Divina Provvidenza delle Figlie di San Francesco (Suore di Mamma Nina) e Case di accoglienza Agape di Mamma Nina: una prima struttura ospita le consacrate; seguendo la vocazione e la spiritualità della Venerabile Mamma Nina Saltini, sono accolte presso la casa anche ragazze e giovani donne sole che attraversano un momento di difficoltà socio-economica. Nel 2005 è nata la prima Casa Agape di Mamma Nina, una comunità mamma-bimbo che dà accoglienza a madri sole con i figli a carico, accompagnandole nel percorso verso l’autonomia. Dal 2010 è attiva una seconda casa di accoglienza Agape sempre nel centro storico di Carpi, in cui ha sede anche il Cav – Centro di Aiuto alla Vita Mamma Nina.

IMMAGINI DOPO IL SISMA DEL 29 MAGGIO 2012
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LA MESSA IN SICUREZZA
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LA VITA DELLA COMUNITÁ DOPO IL SISMA
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IMMAGINI PRIMA DEL SISMA
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