Gemellaggi - Carpi rinasce

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Gemellaggi

 

Gemellaggi

Caritas italiana ha istituito dei gemellaggi tra Regioni ecclesiastiche italiane e territori del cratere, al fine di creare occasioni di concreta prossimità, ma anche di testimonianza e rinnovamento pastorale. Il gemellaggio è espressione della fraternità e della comunione tra Chiese sorelle nei diversi livelli di articolazioni territoriali, ed è un progetto che Caritas incoraggia sin dal terremoto del Friuli.

Secondo l’esperienza consolidata di Caritas italiana, il responsabile per l’emergenza terremoto del nord Italia, don Andrea La Regina, anche tenendo conto dei contatti immediati già intercorsi con la Caritas diocesana ha messo in relazione le zone pastorali della Diocesi e le Delegazioni Caritas delle Regioni ecclesiastiche disponibili:








Delegazioni di Campania e Basilicata
Zona pastorali 1: parrocchie della Cattedrale, San Francesco e San Nicolò in Carpi.
zona pastorale 2: parrocchie del Corpus Domini, Gargallo, Panzano, Madonna della Neve (Quartirolo) e Santa Croce di Carpi.
Zona pastorale 3: parrocchie di Cortile, San Martino Secchia, e San Bernardino Realino di Carpi, Limidi di Soliera.

Delegazioni di Calabria e Sicilia
Zona pastorale 4: San Giuseppe, Sant’Agata in Cibeno, San Marino, Fossoli, Budrione, Migliarina in Carpi.

Delegazione della Lombardia
Zona pastorale 5: parrocchie di Rolo (RE), Novi di Modena, Rovereto e Sant’Antonio Mercadello appartenenti al comune di Novi.
Zona pastorale 6: parrocchie di Mirandola, Cividale, Mortizzuolo, San Giacomo Roncole, San Martino Carano.
Zona pastorale 8: parrocchie di Quarantoli, Gavello, San Martino Spino, Tramuschio, Santa Giustina Vigona.

Delegazione della Toscana
Zona pastorale 7: parrocchie di Concordia, Santa Caterina, San Giovanni, Fossa, Vallalta e San Possidonio.

La prossimità è il cuore del gemellaggio che si manifesta in varie espressioni, tutte ispirate e guidate dalla comunione ecclesiale e dalla conversione spirituale che coinvolge in modo uguale e paritario chi aiuta e chi è nel bisogno. Segni concreti possono essere: il dono di beni e materiali; l’offerta di denaro; la presenza di volontari; visite; ospitalità; condivisione di esperienze pastorali.
Alla fase della prima conoscenza sta seguendo quella di una più approfondita riflessione diocesana per decidere, insieme ai parroci e alle delegazioni delle altre diocesi, la ricaduta che i gemellaggi avranno sul nostro territorio.
A queste relazioni si aggiungono altri gemellaggi nati da legami di fraternità preesistenti: la Diocesi di Imola, di cui è originario monsignor Francesco Cavina, ha scelto di sostenere la parrocchia di Rolo nella ricostruzione della chiesa; la Diocesi di Cesena-Sarsina sosterrà Vallalta, paese natale del suo vescovo monsignor Douglas Regattieri; la parrocchia di Rovereto di Trento si è gemellata con la parrocchia di Rovereto s/Secchia; Concordia sarà sostenuta dalla Provincia autonoma di Trento.


LA DELEGAZIONE CAMPANIA E BASILICATA
Zone pastorali 1, 2 e 3

LA DELEGAZIONE DELLA CALABRIA E SICILIA
Zona pastorale 4

LA DELEGAZIONE DELLA LOMBARDIA
Zone pastorali 5, 6 e 8

 
 
 
 
 

LA DELEGAZIONE DELLA TOSCANA
Zona pastorale 7

 
 
 
 
 
 
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