I danni del sisma - Carpi rinasce

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I danni del sisma

 

I danni del sisma

Il giorno 20 maggio 2012 una scossa di terremoto avvenuta alle 4.04 del mattino ha interessato tutto il nord Italia. La scossa, di magnitudo 5.9 della scala Richter, ha avuto epicentro tra Finale Emilia in provincia di Modena e Ferrara e ha colpito tutta l'area di Mirandola e Concordia. Il 29 maggio 2012 altre due forti scosse, rispettivamente di 5.8 e 5.3 della scala Richter sono state registrate in provincia di Modena, con epicentro tra Mirandola, Medolla e Cavezzo, e hanno causato danni fino a Carpi.
17 le vittime causate dal sisma, tra cui un sacerdote della Diocesi di Carpi, don Ivan Martini.
Lo sciame sismico non si è ancora arrestato e si è manifestato nei mesi immediatamente successivi con scosse di intensità rilevante che hanno causato ingenti danni ai fabbricati civili, industriali e, con particolare gravità, agli edifici di culto.
Nella Diocesi di Carpi solamente 3 delle 49 chiese presenti sul territorio sono risultate agibili dopo il terremoto. Solo per pochissimi edifici sarà possibile un recupero in breve tempo.
Fra gli stabili con seri problemi di agibilità vi sono anche il Vescovado e la Curia, il Seminario (nel secondo e terzo piano), il complesso dell’Oratorio cittadino Eden con la scuola paritaria Sacro Cuore e i locali che consentono lo svolgimento di diverse attività educative e di pastorale giovanile, il Museo diocesano collocato nella chiesa di Sant'Ignazio, il Monastero di Santa Chiara e, di fatto, le tante cappelle ed oratori esistenti in tutto il territorio.


Subito si è provveduto a progettare la messa in sicurezza degli edifici, al fine di evitare ulteriori crolli e il pericolo per le aree circostanti. -->

Caritas Italiana provvederà alla edificazione di alcuni centri di comunità e con visite e gemellaggi tra regioni ecclesiastiche, si sta adoperando per consentire alle parrocchie di riprendere al più presto la vita di fede. -->

La Diocesi di Carpi ricerca nuove collaborazioni per costruire legami di fraternità capaci di sostenere, non solo economicamente ma anche a livello pastorale, il difficile cammino delle parrocchie. -->


Per le informazioni sullo stato delle singole parrocchie e degli edifici diocesani, sono state realizzate delle schede corredate di foto. -->

 
 
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