I donatori - Carpi rinasce

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I donatori

 

I contributi ricevuti

A fine ottobre gli aiuti ricevuti ammontano complessivamente a euro 1.376.688,80.

Dal Vaticano euro  99.182:   si tratta di aiuti inviati direttamente dal Santo Padre o di offerte fatte pervenire in Vaticano a favore della nostra diocesi.
Dalla Conferenza Episcopale Italiana tramite la Caritas nazionale euro 600.000: dai fondi per la carità derivanti dall’8 x Mille destinato dagli italiani alla Chiesa Cattolica attraverso la dichiarazione dei redditi.
Dalle Caritas diocesane euro 67.607: donatori che si sono rivolte alle Caritas diocesane di residenza e altre iniziative promosse dalle stesse Caritas a favore della nostra diocesi che conoscono e amano.
Dalle Diocesi italiane euro 206.613: in risposta all’appello personale del nostro Vescovo.
Da aziende, banche, singole parrocchie e persone euro 403.286,80: donazioni frutto di iniziative personali o comunitarie. Diversi offerenti hanno chiesto l’anonimato.

Già destinati alle Parrocchie
Alcune delle offerte sopra riportate erano destinate a parrocchie e ad altri enti e sono state girate agli stessi per un totale di euro 71.443.

Di questo elenco non fanno parte gli interventi della Caritas nazionale per la realizzazione dei Centri di comunità finanziati con la colletta nazionale che ha interessato tutte le Diocesi d’Italia e tutti i contributi inviati direttamente a parrocchie, enti e istituzioni ecclesiali-

Primi interventi  
Sempre dagli aiuti elencati sopra sono state attinte e già utilizzate queste risorse: per smontaggio, trasporto ed istallazione moduli TAV (moduli già utilizzati per la costruzione del Treno Alta Velocità): euro 200.000 destinati ad alcune parrocchie; per acquisto terreno per chiesa di Concordia: euro 100.000.
Totale degli aiuti già utilizzati: 371,443,00.
Successivamente si potrà riferire dei costi per la messa in sicurezza di campanili, chiese ed altri edifici. Alcune di queste opere sono a carico parziale o totale della diocesi, che in alcuni casi dovrà provvedere almeno ad una copertura iniziale dei lavori effettuati.

Una valutazione approssimativa dei danni

Il gruppo di tecnici che subito dopo il sisma si è messo all’opera ha quantificato danni per circa 480 milioni di euro. Si tratta di valutazioni che avranno bisogno di conferme quando si potrà mettere mano a rendere le strutture danneggiate almeno agibili. "A quando?", è questa la domanda che tutti si pongono. La nostra Diocesi non ha le forze per rimediare ad una tale entità di danni; non può e non potrà rialzarsi da sola, di questo se ne rendono conto tutti facilmente. Nonostante questo si continua ad operare con tutte le energie e risorse umane e materiali disponibili anche grazie agli aiuti, già ricevuti o solo promessi, che non si sono fatti attendere.

É stata una vera gara di solidarietà, che è doveroso mettere in evidenza, sotto gli occhi di tutti.

Spesso si è trattato dell’evangelico obolo della vedova, prezioso perché ciascun dono è nato solo dal cuore, dalla condivisione della sofferenza della propria chiesa diocesana; e dalla volontà di fare quanto era nelle possibilità di ciascuno.

Questo primo resoconto a distanza di sei mesi dal terremoto vuole essere innanzitutto un gesto di riconoscenza verso tutti i benefattori, privati cittadini, aziende, istituzioni, associazioni, parrocchie, Diocesi ed i vari organismi della Chiesa Cattolica.




 
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